HÖ ‘L FÌL DÈ UH (Sul filo di voce)

Premio Art team Cup 2019

Residenza artistica a Lozio in Valle Camonica

dal 19 luglio al 2 agosto 2020

Video HÖ ‘L FÌL DÈ UH

Rimanendo fedele alla ricerca artistica nata sotto il periodo della quarantena, assieme ad Alice Vangelisti, curatrice del progetto Falía Artists in Residence, abbiamo condiviso l’idea di continuare ad animare di storie il mio lenzuolo fatto di scrittura ricamata, che avevo esposto per la mostra conclusiva del premio Arteam Cup a Villa Nobel a Sanremo.
Ho pensato che Lozio e i suoi abitanti potessero essere non solo un’occasione per continuare la scrittura ricamata del lenzuolo, ma anche un modo per connettersi alla storia di un territorio con un’identità incredibile, immerso in una natura potentissima.
Grazie all’aiuto di Alice nell’accogliermi nella sua terra, ho potuto coinvolgere un gruppo di abitanti, nella raccolta di leggende, ricordi ed esperienze legati ai temi della montagna che li avevano particolarmente appassionati nel corso della loro vita, mi interessava come vivono il rapporto con le montagne circostanti, presenze determinanti dell’entroterra della Valle Camonica.
Questo mi ha permesso di entrare in contatto con le persone partendo da una loro personale esigenza di potersi raccontare.
Sono rimasta semplicemente in ascolto, ho registrato le loro voci e le ho attraversate con il filo, riportando parti delle loro storie sul mio lenzuolo ricamato.
Ho iniziato una performance, in cui sono rimasta seduta a ricamare dentro lungo una delle vie principali del paese, in modo che chiunque poteva vedermi e fermarsi ad ascoltare le voci registrate che mi facevano da sottofondo.
Ho scoperto mondi invisibili e pieni di poesia, nella semplicità di gesti e parole che mi venivano donati quotidianamente.
Quello che ho lasciato a Falía è una video/performance girata nella cava di pietra calcarea ornamentale che si trova a Sommaprada e che costituisce uno dei punti identitari del paese, oltre alla documentazione di tutti i materiali di questa intensa esperienza, nella quale non sono stata altro che uno strumento che h permesso di fare emergere una parte del loro invisibile.

Foto della residenza