Geografie dell’incontro
Laboratorio di ricamo collettivo ispirato ai licheni
Festival dei Tacchi – MUDE Ulassai, 7–9 agosto 2025
Per tre giorni, il museo MUDE di Ulassai ha ospitato il laboratorio Geografie dell’incontro, una tappa speciale della Tela dei Licheni – Corrispondenze di coabitazione, progetto artistico partecipativo che attraversa territori e comunità, ricamando legami tra arte, scienza e ascolto.
In un piccolo spazio carico di memorie, donne, bambine, viandanti, abitanti e curiosi si sono ritrovati attorno a un grande tessuto, già passato per Sansepolcro e Creta, per intrecciare insieme nuove trame. Ispirati dalle forme dei licheni, organismi nati da una simbiosi — né uno né l’altro, ma insieme — i partecipanti hanno dato vita a un gesto collettivo lento e profondo, dove il filo diventa pensiero, il punto una presenza, il ricamo una forma di ascolto reciproco.
Lì, dove tutto parla ancora il linguaggio di Maria Lai, nella sua terra, tra le sue montagne, all’interno del suo museo e a pochi passi dalla Stazione dell’Arte, il gesto del cucire ha ritrovato un’eco antica e necessaria. Come se ogni filo portasse con sé anche un po’ della sua visione: quella di un’arte che unisce, che abita, che parla piano.
La residenza artistica, sostenuta dal Festival dei Tacchi e curata da Marco Peri, ha permesso a questa esperienza di trovare casa e profondità. Un ringraziamento speciale va a Damiano Rossi e Serena Casula, che con generosità e attenzione hanno reso la residenza un porto di cura e ascolto.
La tela, com’è nel suo destino, non rimarrà a Ulassai: proseguirà il suo viaggio, attraversando altri paesaggi e comunità. Ma ogni luogo in cui sosta lascia un segno — una traccia unica e irripetibile — che si unirà ad altre, come un archivio sensibile di relazioni.
A Ulassai, Geografie dell’incontro ha avuto il passo del cammino condiviso, la cura delle mani, l’accoglienza del silenzio. Ha offerto un tempo diverso: un tempo da abitare, da ricamare, da riconoscere.
Un piccolo frammento di ciò che significa, ancora oggi, coabitare il mondo.
