LANIAKEA
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Composizione di 25 pezzi, ricamo a mano su due livelli di tela, misure totali 275×240 cm, 2024
4 pezzi da 65×65 cm + 21 pezzi da 30×30 cm
È una grande mappa di un territorio che si compone un pezzo alla volta, ricordando le forme del cielo, la sua espansione e le forme degli ammassi delle galassie date dalla gravità.
L’opera è pensata come un’installazione in divenire, interamente ricamata a mano, e nasce da una ricerca complessa che sto portando avanti da circa due anni, dedicata alle mappe del cielo e alla relazione invisibile tra psiche e materia. Questo percorso ha preso avvio dallo studio del carteggio tra Carl Gustav Jung e Wolfgang Pauli, un dialogo straordinario tra discipline apparentemente distanti, ma profondamente intrecciate.
Il confronto tra un fisico teorico, che indaga il comportamento delle particelle e le strutture profonde della realtà, e uno psicologo, che ha ridefinito i paradigmi della psicoanalisi, ha generato nuove prospettive di ricerca ancora oggi fondamentali. In particolare, grazie a questo scambio, Jung ha iniziato a elaborare il concetto di sincronicità, un principio che sfida la concezione lineare di causalità, suggerendo l’esistenza di connessioni significative tra eventi psichici e fenomeni fisici.
Pauli, con la sua visione della fisica quantistica, ha fornito a Jung spunti cruciali per comprendere come la realtà materiale possa essere interconnessa con il mondo interiore, attraverso schemi e corrispondenze che non rispondono alle leggi tradizionali della causalità. Per Jung, la sincronicità rappresentava una sorta di “tessitura invisibile” che collega eventi esterni e stati psichici in un disegno più ampio, al di là della mera coincidenza.
Questa interazione tra scienza e psicologia ha aperto nuove direzioni di indagine sul rapporto tra osservatore e realtà, tra soggetto e mondo, e ha posto le basi per un pensiero interdisciplinare che continua a influenzare il dibattito contemporaneo su conoscenza e percezione.
Il fisico e lo psichico sembrano essere intimamente legati in un tutt’uno a due facce, come se fossero i due aspetti complementari di una sola realtà. Un rapporto del tutto simile a quello che caratterizza la natura degli oggetti nella meccanica quantistica, che possono presentare di volta in volta caratteristiche corpuscolari oppure ondulatorie, entrambe possibili ma mai coesistenti.
Laniakea che letteralmente significa Cieli Immisurabili o “Immenso Paradiso”, può assumere l’aspetto simbolico di un dialogo tra psiche e materia, dato dalla sua forma di ragnatela, agglomerati di galassie che vanno a comporre filamenti apparentemente somiglianti alle reti neurali del nostro cervello.
Laniakea è anche il nome superammasso dell’Universo che contiene la nostra galassia, la Via Lattea.
E’ stato scoperto nel 2014 rivoluzionando e ampliando la conoscenza dello spazio intorno a noi.
Al momento la composizione è composta da 25 pezzi, 4 da 65×65 e 21 da 30x30cm, ha raggiunto le misure di 240×275 cm spazi compresi.
Iniziata nel 2023, l’opera è in divenire continuando a comporsi per esplorare terrestre e celeste.
